SODDISFATTI E CONTENTI

Questi amministratori soddisfatti e contenti governeranno Contigliano ancora per più di due anni. Sono stati eletti il 26 maggio 2025 con 835 consensi, a fronte di 2887 aventi diritto al voto (affluenza 73%): dunque sono espressione di meno di un terzo degli elettori, ma soprattutto di meno di un quarto di 3660 abitanti! "Mo' me lo segno" direbbe Troisi. E noi aggiungiamo: se lo segnino pure i cittadini. Dal giorno della loro legittima elezione ad oggi hanno prevalentemente gestito denaro proveniente da finanziamenti già assegnati, in particolar modo quelli del PNRR, destinati ad opere concluse, in esecuzione o in cantiere: lo avrebbe fatto una qualsiasi amministrazione locale! Siamo fiduciosi, ed in parte convinti, che abbiano cercato soluzioni per far fronte ai servizi essenziali, alla manutenzione ordinaria, ai pasticci della videosorveglianza e del centro di raccolta differenziata e, principalmente, per recuperare crediti da contribuenti insolventi. Siamo fiduciosi, ma si faccia avanti il cittadino che fino ad oggi è riuscito a rintracciare da qualche parte comunicazioni istituzionali volte ad informare su tutto ciò! Trasparenza zero! Il paese è trasandato, il centro di raccolta differenziata è ancora chiuso, sulla videosorveglianza siamo in paziente attesa! Questi amministratori sapevano già dal 26 maggio 2025 che ridurre due milioni di debiti accumulati avrebbe richiesto grande impegno e scelte impopolari. Il Sindaco, in particolare, lo sapeva benissimo! Ma ne ha parlato chiaramente soltanto dopo sei mesi di vergognoso silenzio di tutta l'Amministrazione, quando, nel Consiglio Comunale del 24 febbraio 2026, ha dichiarato, con viso affranto, che il bilancio comunale si trovava in una sorta di pre-dissesto. Dinanzi a tale preoccupante prospettiva i soddisfatti e contenti hanno imboccato la via delle scelte impopolari, ma in ben altra prospettiva: Villa Franceschini resa bene disponibile (Del. Cons. Com. n. 17 del 23.06.2025) e pronta per essere data in locazione (Det. n. 244 del 04.08.2026). Chissà perché è sembrato il preludio ad una resa totale, preceduta dalla cancellazione dei residui attivi (consistenti crediti che l'Amministrazione avrebbe dovuto incassare da tempo!) e conclusa con la dichiarazione di dissesto finanziario, votata da tutta la maggioranza nel Consiglio Comunale del 10.07.2026. Per gli uomini di buon senso un dissesto, anche quello familiare, rappresenterebbe un fallimento; il Sindaco invece lo considera un'opportunità. Dobbiamo dargli ragione: il dissesto è l'opportunità per mettere una bella pietra sull'allegro passato dell'indebitamento pregresso (se ne occuperà un organo straordinario di liquidazione) e giustificare ritocchi tariffari sui servizi richiesti dal cittadino e comunque da garantire: uno scudo normativo usato per rendere meno impopolari aumenti che, in condizioni di normalità, l'Amministrazione sarebbe forse stata costretta a deliberare. Non sappiamo quanto si possa essere soddisfatti e contenti quando, in evidente stridore con la rinuncia ad incassare denaro dovuto (i residui attivi), vengono annunciati, su Facebook (e non sulla pagina istituzionale!), rincari sui servizi forniti alla scuola (mensa e trasporto) che saranno completamente a carico di chi ne usufruisce, dal momento che un Comune dissestato deve camminare sul filo del rasoio per "assicurare condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria" e non può più permettersi di intervenire con proprie risorse a contenere le tariffe di servizi a richiesta. E sarà così almeno da qui alle prossime elezioni, considerato che uno stato di dissesto può durare fino a 5 anni. Non si può essere soddisfatti e contenti se, in nome dell'equità, una famiglia di non residenti con difficoltà organizzative, con due figli che frequentano la scuola primaria a tempo pieno, decidesse di trasferire i bambini ad altra scuola di Rieti perché impossibilitata a sborsare in un anno 675 euro di trasporto e 830 euro di buoni pasto (10 blocchetti)! E non si può non temere che, di conseguenza, le misure intraprese per contenere i costi a carico del bilancio non comportino in prospettiva anche una limitazione della disponibilità dei mezzi di trasporto per garantire alle scuole del Comune le uscite didattiche sul territorio. Un bel servizio all'Istituto Comprensivo Malfatti già condannato al colabrodo di un dimensionamento scolastico sciagurato! Una bella risposta a quei genitori insoddisfatti e scontenti compresi tra gli 835 cittadini che si sono fidati dei soddisfatti e contenti! E comunque, al di là delle necessità imposte dal dissesto, attendiamo di verificare se la qualità dei servizi erogati giustificherà i rincari; ma la danza dei gestori della refezione scolastica, iniziata nel 2025, e le condizioni del trasporto (autisti, scuolabus, sorveglianza) sollevano molte perplessità che saremo felici di veder vanificate. Anche qui la trasparenza è un optional! E noi, oltre che insoddisfatti e scontenti, cominciamo ad essere abbondantemente infastiditi!

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